All pictures - if not otherwise credited in the watermark - are from the archives of Maurizio Eliseo. English version edited by Anthony Cooke.

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"Una nazione che non conosce la propria storia non ha futuro"

Paul Valéry

About Us

I CONTENUTI DI QUESTO SITO

In una ipotetica scelta di alcune opere dell’uomo per rappresentare il Novecento, il transatlantico rientrerebbe certamente nella selezione. La vicenda storica delle navi di linea, pur nato nell’Ottocento, è una parabola che percorre soprattutto il XX secolo e che si conclude all’interno del Novecento, con la trasformazione della nave di linea in nave da crociera: il viaggio per mare, da necessità diventa un diletto.I piroscafi nella seconda metà del XIX secolo assumono la forma di città galleggianti, come ci ricorda Jules Verne nella sua omonima novella La Ville Flottante, e la loro evoluzione si arresta negli anni sessanta con la definitiva affermazione del mezzo aereo.In un mondo che è ancora “immenso”, il globo è costellato da una miriade di navi di linea che uniscono le località più lontane. Sebbene il termine transatlantico è entrato nell’immaginario collettivo come sinonimo di grande nave passeggeri, la rotta più prestigiosa fu quella tra l’Europa e le coste orientali d’America, soprattutto verso gli Stati Uniti, soprattutto verso New York dove le ammiraglie di molti paesi si incontrano e gareggiano fra loro per bellezza, velocità, lusso e servizio ricercato con l’intento di attirare l’attenzione del pubblico internazionale.Al termine della Grande guerra la nuova generazione di transatlantici (il periodo tra i due conflitti mondiali è considerata dalla storiografia l’epoca d’oro delle navi di linea) porta alla ribalta delle cronache la sfida per la velocità (il mito del nastro azzurro) ma pure il ruolo della nave come ambasciatrice di arte, cultura e design del paese di provenienza; come ricorda, proprio in quegli anni, Giò Ponti dalle pagine di “Domus”, “l’arredamento navale è, attraverso l’opera degli artisti e degli esecutori, una viva testimonianza del tenore della civiltà della Nazione che sulla nave esercita l’ospitalità: funzione rappresentativa altissima dalla quale derivano prestigio e autorità grandi: funzione anche grave di ambiziosa responsabilità”.

MISSIONE

Scopo di questo sito è riempire un buco istituzionale: l’Italia ha avuto una delle maggiori e più apprezzate flotte di linea al mondo ma è l’unica a non avere un archivio storico nazionale o un museo dedicato alla sua marina mercantile. Al contrario, pare che le istituzioni e gli enti italiani continuino a disperdere e a gareggiare per cancellare il legame storico tra la nostra penisola e il mare, fatta eccezione per pochi lodevoli casi che meriterebbero maggiore considerazione e gratitudine da parte pubblica. Questo sito vorrebbe provare a rispondere (nei limiti oggettivi delle risorse di un gruppo di appassionati) alle numerose richieste di informazioni e immagini relative ai transatlantici, alla marina mercantile ed alla cantieristica nazionale e, soprattutto, mantenere viva una bellissima pagina di storia, di tecnologia, di arte e architettura di cui sono stati protagonisti tanti nostri connazionali: coloro che le hanno volute, ideate, costruite, gestite e governate, così come quei 18 milioni di italiani che su quelle navi hanno preso imbarco per cercare di costruirsi un futuro migliore in un paese lontano. Le associazioni straniere che si occupano di preservare la storia delle loro navi di linea, in Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti ecc. sono solitamente sostenute dalle istituzioni governative preposte e quindi, con archivi, musei, esposizioni, eventi, documentari e mostre possono raccogliere, proteggere e divulgare il patrimonio storico delle loro marine, rendendo nel contempo partecipi le nuove generazioni alla storia del loro paese e fare così Cultura.Sarebbe bello vedere un giorno l'Italia e gli italiani tra coloro che conoscono e salvaguardano con orgoglio il proprio passato, consapevoli che si tratta di uno dei principali strumenti per ottenere un futuro migliore.

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CHI SIAMO

Nicolò Capus (co-fondatore)

 

Appassionato di storia delle navi passeggeri, delle quali ha subito il fascino sin da giovane essendo nato nella città di Trieste, egli lavora nel campo della grafica e della progettazione navale. Nel 2011, dopo essersi laureato nella sua città natale in Architettura, ha conseguito il diploma europeo di secondo livello presso il prestigioso IUAV di Venezia in “Architettura della nave e dello yacht”.Dopo aver lavorato nel settore della progettazione di navi da crociera, ha fatto esperienza presso il cantiere di Monfalcone nella costruzione di unità del gruppo Carnival in qualità di ispettore per l'armatore.Attualmente collabora regolarmente con Thalia SaS di Trieste, una società specializzata in consulenze nel vasto campo dello shipping e dell'editoria marittima.

 

 

Michele D'Iorio (co-fondatore)

 

Affascinato sin da giovanissimo dal mondo dell' informatica inizia a sviluppare quasi per gioco i suoi primi siti web verso la fine degli anni Novanta, cavalcando l'onda di quello che verrà chiamato web 2.0. La svolta professionale arriva nel 2006 quando decide di trasferirsi a Bangkok e fonda TechFido Online Solutions con la quale negli anni intraprende progetti riguardanti il Web Design, SEO & SEM, Digital e Social marketing sin dagli albori delle rispettive discipline. Nel 2009 crea, con un gruppo di lavoro internazionale, TechFeedo News Aggregator che, grazie ad un elevato bacino utenti, verrà acquisito un anno dopo da un noto portale online americano. Nel 2013 oltre ad iniziare una partnership con PR Media 360 e DA Digital Solution, importanti agenzie thailandesi di marketing e sviluppo, egli ha inoltre intrapreso due progetti legati alla cosiddetta Online Education, si tratta di Code Adventures, il quale scopo è quello di portare l'informatica ai bambini disadattati del Sud-est Asiatico, e Italian Liners.

 

Anthony Cooke

 

Dopo una lunga carriera come agente di borsa, nel 1991 Anthony Cooke ha fondato la Carmania Press, oggi una delle più note case editrici a livello internazionale di libri navali. Oltre a pubblicare lavori di noti autori del settore, egli stesso ha scritto sette libri dedicati alle navi passeggeri e ne ha tradotti alcuni dall'italiano all'inglese. Cooke è anche ben conosciuto come conferenziere presso musei e istituzioni britanniche, italiane e americane e a bordo di navi da crociera, partecipando inoltre a trasmissioni della BBC.

Nel 2009 il “South Street Seaport Museum”, il museo del mare di New York, gli ha conferito il prestigioso premio Silver Riband per i suoi meriti nel campo della storia navale.