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DUILIO

INTRODUZIONE

 

Tra i reperti più interessanti conservati presso il museo navale di Genova Pegli si annovera la collezione Garelliana, costituita da circa 450 acquerelli, dipinti, modelli e stampe. Fabio Garelli (Firenze, 1860– Genova, 1942), laureatosi in ingegneria navale a Genova nel 1889 con il massimo dei voti e con una tesi dedicata a un transatlantico per la rotta dell'America Latina, fu per molti anni una personalità di riguardo nel mondo della navigazione di linea italiana. In seno alla NGI, in qualità di direttore tecnico, aveva dapprima ideato i transatlantici della classe “reale” e ducale” della società e, immediatamente dopo, abbozzò il progetto di quelli che un giorno avrebbero preso il mare con i nomi di Giulio Cesare e Duilio.

Il primo progetto di Garelli per le due navi risale al 1910, quando la NGI ipotizza di mettere in cantiere tre piroscafi, due attorno alle 15.000 tonnellate di stazza lorda per la rotta dell'America Latina e uno di maggiori dimensioni, attorno alle 20.000 tonnellate, per il servizio espresso tra Genova, Napoli e New York.

Nel 1912 il mondo della navigazione di linea è stravolto dalla sciagura del Titanic e tutte le normative sulla compartimentazione stagna e sui mezzi di evacuazione delle navi passeggeri vengono messe in discussione. Anche se tale regolamento, divenuto noto con il nome di SOLAS, verrà ratificato da numerosi stati a Londra nel 1914, non entrerà mai in vigore a causa dello scoppio del conflitto. Ciononostante, almeno per ragioni d'immagine, le società di navigazione, NGI inclusa, decisero di investire molto sulla sicurezza dei nuovi transatlantici sebbene questo significasse un lievitare dei costi e un allungamento dei tempi progettuali.

Una litografia per agenzie di viaggio del 1922, tratta da un dipinto di N. Zanolio

Nel dicembre del 1913, la Navigazione Generale, dopo aver deciso si ridurre il numero delle nuove costruzioni a due sole unità, affidava formalmente la costruzione del Duilio all'Ansaldo, mentre la gemella gli fu assegnata al celebre cantiere inglese Swan, Hunter & Wigham Richardson di Wallsend-on-Tyne, costruttore (fra i tanti) del Mauretania della Cunard Line, al tempo detentore del Nastro Azzurro. L'assegnazione della commessa era avvenuta sulla base di una gara indetta dalla società armatrice tra molti cantieri europei, perché l'intenzione era di avere entrambe le navi pronte nell'estate del 1916. A tale proposito è interessante notare che Duilio e Giulio Cesare erano molto simili ma non gemelle e anche gli scafi delle due navi differivano totalmente.

Intanto, proprio nel 1912 Fabio Garelli aveva lasciato la NGI, seguendo uno dei suoi massimi dirigenti, Agostino Crespi, che aveva ottenuto la carica di presidente della rivale Transatlantica Italiana.

L'artista triestino Guido Marussig fu incaricato dalla NGI di realizzare il primo logo promozionale per il Duilio.